La Valle del Tempo/ Voci dalle strade di Pizzofalcone: la nostalgia del cuore e la forza del pensiero libero

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Un modello per tutta l’Europa. Hans Georg Gadamer, il più illustre dei filosofi viventi, allievo di Heidegger, era già ottantenne quando alla giornalista che scrive questa nota confidava la speranza che l’anima e lo spirito profusi nella fondazione dell’Istituto italiano per gli studi filosofici fondato dall’avvocato Gerardo Marotta nel 1975, di cui lo stesso pensatore tedesco faceva parte, diventassero un faro per il vecchio Continente, come esempio di una cultura solidale e pacifista, capace di formare giovani a confronto con esperti internazionali, attraverso borse di studio. Un’opportunità per la vera democrazia, quello sprigionata dal pensiero libero.
Era l’inizio degli anni Ottanta e l’istituto di Marotta non aveva ancora trovato collocazione nel maestoso e storico Palazzo Serra di Cassano, in via Monte di Dio, arroccato com’era nel suo studio di viale Calascione, sempre in zona, e più precisamente nella sua immensa biblioteca: di lì passavano nomi che rappresentavano l’élite della conoscenza, ma di elitario non avevano niente: né l’atteggiamento, né il sorriso spontaneo e conciliante come quello di Rita Levi Montalcini, ancora prima di ricevere il Premio Nobel per la Medicina, o del poeta e saggista Franco Fortini, fino allo stesso Gadamer. Tutti protagonisti di seminari aperti alla meglio gioventù del periodo.
Mentre in quegli anni, proprio in via Monte di Dio, di fronte al Teatro Politeama e a pochi passi da quel ristorante dove andavano a cena attrici e attori dopo gli spettacoli, in un appartamento ampio dove trovava spazio persino il grande tavolo luminoso su cui assemblare le strisce fotocomposte del settimanale “Napoli Oggi”, l’ex direttore de Il Mattino, Orazio Mazzoni, scalzato da Roberto Ciuni, allenava a inchieste e notizie un gruppo di giovani giornalisti che dopo qualche anno lo avrebbero seguito in un’altra sede, quella di via delle Fiorentine a Chiaia, per fondare un nuovo quotidiano “il Giornale di Napoli”, pure in edizione pomeridiana con la (doppia) testata Ultimissime. Dopo la chiusura delle redazioni del Roma, di Paese sera e de L’Unità, il suo progetto editoriale si espandeva come unica voce alternativa al giornale diretto da Ciuni e, subito dopo, da Pasquale Nonno.
Ricordi che si risvegliano, sfogliando il volume Ombre e storia nelle strade di Pizzofalcone, coordinato da Francesco Divenuto e Clorinda Irace, pubblicato nella fortunata collana Agorà su angoli cittadini non solo di Napoli, nata all’interno della casa editrice la Valle del Tempo.
Oltre 100 pagine arricchite dalle suggestive immagini firmate da Nando Calabrese, imprenditore con la passione della fotografia: colpisce, su tutte, quella della copertina che ritrae una figura maschile con cappotto e cappello, di spalle, con lo sguardo (presumibilmente) rivolto alla magnifica veduta che si spalanca sul golfo, dalla ritrovata terrazza del monte Echia. Meta, adesso, di un flusso turistico sempre in crescita, da quando è stato aperto l’ascensore da via del Chiatamone, scoperto, come piacevole sorpresa, anche dalla cittadinanza.
La figura ripresa al centro del paesaggio urbano è quella che poi ci accompagnerà in altri scatti del quartiere, leggendo, leggendo… Pasquale Della Monaco, pittore espressionista, autore, regista e direttore di opere teatrali, nonché prof di disegno e storia della arte come ama definirsi sul suo profilo di Facebook.
Chi è lo spiega nel testo concepito per il libro: «Al mio fianco… ho sempre avuto giovani che, guidati dalla mia esperienza, interpretavano con me un nuovo modo di fare teatro e di fare cultura. Con l’associazione “Vulcano Metropolitano” ho realizzato davvero tantissime cose…».
Su una, in particolare, richiama, però, l’attenzione, il teatro nel piatto, cene condite da interpretazioni teatrali allestite prima a Villa Ebe, e poi nella propria abitazione, alle rampe di Pizzofalcone.
Villa Ebe: l’eco di questo nome rimbalza negli scritti, introdotti dalle osservazioni dei due curatori.
Nella fascinosa palazzina, Francesca Rinaldi ambienta la narrazione di una serata gotica: nel castelletto di Pizzofalcone, distrutto da un incendio nel 2000, ora al centro di una strategia di recupero, l’autrice incontra, in una notte buia e tempestosa, la riconoscibile sagoma dell’architetto di origine britannica, Lamont Young (Napoli, 12 marzo 1851 – 1929).
Chioma bianca e gentilezza d’altri tempi, la invita a entrare nella dimora diroccata, tra macerie e erbacce, costruita agli inizi del Novecento per la sua adorata moglie, Ebe, che aveva incantato la sua scena terrena e poi se ne era distaccata, tradendolo.
Utopista, inventore, urbanista. Finito suicida. Le sue visioni hanno illuminato Napoli: ne confida una alla sconosciuta che ha gentilmente sollecitato a entrare, per ripararsi dall’acquazzone. «Da anni ragionavo su di una ferrovia metropolitana, moderna, europea, che avrebbe unito le periferie e le zone collinari con la Napoli storica e che fosse capace di risolvere i problemi di una città congestionata, insalubre e sovrappopolata».
Da un passato rivoluzionario a un presente di solidarietà: è la fiaba partenopea cui danno vita i volontari del doposcuola nella parrocchia di Santa Maria Egiziaca a Pizzofalcone. Sono le storie di Carmen, Giuseppe, Ornella e Pia che seguono ragazzine e ragazzini del Pallonetto (di Santa Lucia) e nei dintorni, nel loro apprendimento scolastico. Una luce accesa sul futuro, stimolandoli tra serio e faceto.
E poi… tanto altro. Mito, memorie, esperienze, nostalgie, riflessioni architettoniche, fantasie su pericolose speculazioni edilizie che, in nome di un turismo forsennato, insidiano la tradizione, il sapere e la cultura custoditi tra strade e edifici. Ma la forza del quartiere riunito in un comitato le allontana furbescamente, facendo emergere la capacità di aggregarsi per difenderne appassionatamente l’anima. Perché l’amore è una parola che lega il cuore di molti. Anche di Romeo, gatto fulvo, con una pennellata bianca sulla schiena.
Autrici e autori del libro:
Pasquale Borghese, Francesco Carignani. Domenico Ciruzzi, Francesco Divenuto, Valter Luca De Bartolomeis, Pasquale Della Monaco, Francesco Divenuto, Lucio Gagliardi, Clorinda Irace, Alessandro Marotta, Donatella Mazzoleni, Diana Pezza Borrelli, Susie Romano, Roberta Sepe, Augusto Vitale, i volontari del doposcuola di Pizzofalcone: Orsola,  Carmen, Giuseppe, Ornella e Pia.
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Per saperne di più
La Valle del Tempo

L’INIZIATIVA
E a proposito di capacità di aggregazione nel quartiere, segnaliamo l’iniziativa promossa dall’associazione TempoLibero guidata da Clorinda Irace per il Marzo donna: una giornata di prevenzione contro il tumore al seno, tra visite e ecografie gratuite. Di seguito le info.



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