Ivan Piano al Premio Sergio Scabar. La quinta edizione della manifestazione di Gradisca d’Isonzo (in Friuli Venezia Giualia) sarà celebrata con la mostra personale del fotografo napoletano Ivan Piano, vincitore della rassegna organizzato dalla Silver AgE nell’ambito del Festival Fotografia Zero Pixel, dedicato alla fotografia analogica. Ol suo progetto artistico s’intitola Nessun; s’è fermato qui. Un percorso artistico di quattordici opere fotografiche e trentatré poesie, frutto di quattordici anni di ricerca, esposto nella sua interezza in anteprima mondiale.
La giuria presieduta dal giornalista triestino Claudio Ernè ha premiato la sua immagine “Sweeter would be the death, if…” realizzata nel 2019, quando l’orizzonte mondiale iniziava a farsi oscuro. Poi sarebbe arrivata la grande pandemia, seguita da due guerre con migliaia di morti, distruzioni, torture e sequestri di donne e bambini.
Lo scatto ha per soggetto un essere umano, scalzo e con gli occhi chiusi, seduto su una poltrona, accanto alla quale compare in tutto il suo nitore un teschio: è questo, il vero protagonista dell’immagine. Tutto il resto è buio, nero profondo: l’assenza di luce riporta alle opere di Sergio Scabar, dove l’autore usava metafore, allusioni, analogie, per raccontare i day after che sarebbero sopravvenuti. Sergio Scabar non ha mai fotografato teschi e uomini pensosi e ieratici quasi fossero personaggi dei quadri di Arturo Nathan. Si è fermato prima e ha rappresentato lumini, sudari, paludi avvolte nella nebbia del crepuscolo, oggetti della vita che fu di ogni giorno.
Ivan Piano ha superato questa soglia e nell’immagine che è stata premiata il suo discorso si fa esplicito, quasi provocatorio, come aveva già fatto nel 2021 nella mostra è l’ora del nostro morire realizzata in simbiosi con la fotografa e poetessa Ilaria Feoli.
Nei sette spazi visivi tra loro connessi nelle parole e nelle fotografie, la serie inizia con leggerezza quasi coreografica e si conclude in una scenica presenza drammatica.
Il Premio Sergio Scabar, istituito nel 2020 per onorare la memoria di un grande fotografo italiano, che aveva fatto della sperimentazione e di un linguaggio personale le sue caratteristiche peculiari, celebra l’eccellenza artistica nella fotografia contemporanea .
Il Premio Sergio Scabar 2025 si realizzerà grazie al supporto dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Gradisca d’Isonzo, che ha deciso di sostenere con entusiasmo questa iniziativa mettendo a disposizione spazi e risorse. La collaborazione con le istituzioni locali conferma il valore culturale del Premio e il suo impatto positivo sul territorio.
La mostra di Ivan Piano sarà inaugurata mercoledì 9 aprile alle 17.30 e resterà aperta fino al 4 maggio.

Gradisca d’Isonzo/Scabar Prize: the winner is Ivan Piano from Naples. International premiere of his exhibition “Nessun; s’è fermato qui” (No one stopped here)
Ivan Piano at the Sergio Scabar Award. The fifth edition of the event in Gradisca d’Isonzo (Friuli – Venezia Giulia) will be celebrated with the solo exhibition of the Neapolitan photographer Ivan Piano, winner of the event organised by Silver AgE within the Zero Pixel Photography Festival, dedicated to analogue photography. His artistic project is entitled Nessun; s’è fermato qui. An artistic journey of fourteen photographic works and thirty-three poems, the result of fourteen years of research, exhibited in its entirety as a world premiere.
The jury, chaired by the Trieste journalist Claudio Ernè, awarded the prize to his image “Sweeter would be the death, if…”, taken in the year 2019, when the world horizon began to darken. Then would come the great pandemic, followed by two wars with thousands of deaths, destruction, torture and the kidnapping of women and children.
The subject of the photograph is a human being, barefoot and with his eyes closed, sitting in an armchair, next to which a skull appears in all its clarity: this is the real protagonist of the image. Everything else is dark, deep black: the absence of light brings us back to the works of Sergio Scabar, where the author used metaphors, allusions and analogies to tell of the day after that would come. Sergio Scabar never photographed skulls and pensive, hieratic men as if they were characters in Arturo Nathan’s paintings. He stopped earlier and portrayed candles, shrouds, swamps shrouded in the mist of twilight, objects of everyday life.
Ivan Piano has crossed this threshold and in the winning image his discourse becomes explicit, almost provocative, as he did in 2021 in the exhibition è l’ora del nostro morire (It’s Time to Die), realised in symbiosis with the photographer and poet Ilaria Feoli.
In seven visual spaces linked by words and photographs, the series begins with an almost choreographic lightness and ends with a dramatic presence.
The Sergio Scabar Prize, created in 2020 to honour the memory of a great Italian photographer who made experimentation and a personal language his defining characteristics, recognizes artistic excellence in contemporary photography.
The Sergio Scabar 2025 Prize will be realised thanks to the support of the Culture Department of the Municipality of Gradisca d’Isonzo, which has decided to enthusiastically support this initiative by providing space and resources. The collaboration with local institutions confirms the cultural value of the Prize and its positive impact on the territory.
Ivan Piano’s exhibition will be inaugurated on Wednesday the 9th of April at 17.30 and will be open until the 4th of May.